Il nome della piazza si riferisce alla  Torre Argentina, così chiamata da  Johannes Burckardt (1445 circa – 1506, nome italianizzato Burcardo), che dal 1483 fu maestro di cerimonie di ben cinque papi (Sisto IV, Innocenzo VIII, Alessandro VI Borgia, Pio III e Giulio II). L’alto prelato, che era nato a  Strasburgo (Argentoratum in latino) e perciò amava firmarsi Argentinus, aveva acquistato un terreni nella zona, sui resti del Teatro di Pompeo, e, demolite le preesistenze medioevali, vi aveva fatto costruire il proprio palazzo, detto appunto Casa del Burcardo, in via del Sudario.

Il Marchese De Sade nel suo viaggio in Italia, descrive Villa Pamphilj. Egli ricorda la posizione molto piacevole del parco e ricorda, ancora, quanto fossero ‘gradevoli i giardini che la circondano, ricchi di piante di ogni gusto, che rendono le passeggiate estremamente affascinanti’.

Gli Ultimi – un film di Riccardo Marchesini

In una torrida estate sul finire degli anni  settanta, i compagni di Vadolo, agglomerato di case sparse nella bassa, decidono  di dar vita a un evento epocale: la  prima festa dell’Unità del proprio piccolo e insignificante paese.
Non una festa qualunque, ma una festa così bella, importante  e  bene  organizzata da  costituire  per tutti loro una sorta di vero e proprio riscatto nei confronti di se stessi, di quel partito  che  li  tiene ai  margini   della vita   politica e di quella  provincia  schiacciata dal  confronto  con la  vicina città.
Ed è così che capitanati da  Bragaglia, il piccolo  segretario della  sezione del  paese  che sogna  in  cuor  suo di  farsi
strada fra la dirigenza del partito, i compagni  di Vadolo si prodigano per l’organizzazione della festa.
A Baschieri e Torelli, ingenui contadini,  il compito di navigare nell’afosa campagna alla ricerca di tutto ciò che  può essere utile: i tavoli, le sedie e naturalmente le galline per il brodo in cui cuocere i tortellini.
A Giordani, il cassiere, spetta il  compito di far quadrare i conti di questi  “rossi più in rosso di tutta l’Emilia"  e alla Nella, la  compagna  che  ha avuto  in  sorte  un  consorte socialdemocratico l’impegno di portare avanti  il lavoro in cucina.
Per Bussolari e la Doria, le nuove leve del partito, la  responsabilità  che tutto  quadri  nell’improbabile stand  che
sorge  "fiero”,  cementato   dalle  ambizioni,  dai  sogni  e dalle aspettative dei compagni, fra i gialli campi di grano.
Ormai è fatta. Il giorno della festa, compaesani e paesani
dei  vicini borghi, giungono  numerosi per  ristorarsi allegramente e scivolare fra polke e mazurche.
Ma quando  Bragaglia sorride orgoglioso al suo successo
e al futuro che sembra venirgli incontro, all’improvviso…